La poetica del nero 1991 – Domenico Castaldi Pittore

La poetica del nero 1991

Arte. Quando nel quadro può accadere di tutto!

Uno dei quadri compenetranti di Castaldi in cui può
accadere di tutto…
La camera oscura è una stanza con illuminazione controllata per il trattamento del materiale fotosensibile e può essere completamente oscura oppure illuminata con luci di un colore particolare (quasi generalmente rosso) che non impressionano l’emulsione che è in corso di trattamento.. In questo luogo la carta sensibile riceve in stampa le immagini positive…



Dal profondo nero


Dal profondo nero esce un raggio di luce: un segno di vita. Mimmo Castaldi parte appunto dall’azzeramento dell’immagine, cioè dalla non forma della notte. Quindi costruisce la sua porzione del mondo attraverso giustapposizioni di brani luminosi che s’innestano l’un l’altro, entro il ritmo di composizioni d’una calibrata semplicità.
Le tele sono grezze, ruvide; ma gli inserti di carte trasparenti sembrano animarle nel contrasto e nell’unione, magari raccordate talvolta da inserti lignei.

MIMMO CASTALDI

Luglio 1992 “Carte”
PALAZZO DATINI – PRATO (Fi)

In passato il compito della critica è stato quello di una analisi del lavoro ricorrendo alla sua strutturazione interna collegata poi al sociale quale elemento linguistico del divenire, per tanto alla luce di questa impostazione il lavoro di Castaldi poteva assumere un valore derivato da elementi generali presenti nella storia dell’arte di questi decenni.

VERSO TERRE LONTANE

“Ho già visto poeti trasformati,
con lo sguardo rivolto
contro sé stessi”
F. Nietzsche
Vi fu un tempo in cui all’Occhio Senza Palpebra parve che il buio nero inghiottisse tutta la luce esistente ed Esso non ne fu angosciato in quanto non ne conosceva il significato vero e rimase lì come incantato da sé, in attesa che questi eventi gli scorressero addosso insieme a quel ritorno di immagini fredde e lisce. Percepiva suoni e voci lontane; un rumore di colori, lenti nell’avanzare e collaborava meccanicamente ricreando il tutto in situazioni illustrative, elemento questo vicino alla conoscenza più profonda appunto perché più distaccata, fuori dal sé; un’applicazione controllata intelligente, dove l’anima si confonde con l’immagine per brillare di sé freddamente, riflessa come una luna.

Perugia incontra Castaldi

Messaggero Veneto
Sabato 14 novembre 1992
Una personale dell’artista da oggi al 28 novembre in Umbria

Portogruaro, città d’arte, esporta cultura anche fuori regione. Lo fa, in questa occasione, con l’artista Mimmo Castaldi, docente di educazione artistica, che aprirà oggi pomeriggio alla galleria Incontro di Perugia una mostra personale della sua più recente produzione artistica.
Il pittore è stato invitato in terra umbra dall’Associazione culturale Incontro, che ha organizzato la manifestazione (rimarrà aperta fino al 28 novembre) in collaborazione con l’Associazione culturale La roggia di Pordenone.

Una proposta stimolante

…Nascono da qui le sue composizioni mano-crome (con ossessiva preminenza del nero) che tendono per lo più ad organizzarsi come installazioni più o meno provvisorie e, sempre, con una preferenza esplicita alla gestualità dello stricking, controllata da una fondamentale cultura geometrica.
Ne nasce una proposta stimolante nella quale molti dati storici della poetica astratta sono riconoscibili da una sintesi finale originale e ricca di risvolti e prospettive.
Savona – Il Brandale
(Ottobre 1991) E. Di Grazia